Santoli Quinto

Quinto Santoli e  “Liber Focorum. Districtus Pistorii (a. 1226) ; Liber Finium Districtus Pistorii

 

Quinto Santoli (1875-1959), laureato in Lettere all'Università di Firenze, ebbe i primi incarichi di insegnante di materie letterarie in scuole tecniche a Pistoia, Melfi, Reggio Emilia e negli istituti magistrali di Pavia e Pisa. Nel 1923 fu nominato preside del Liceo Forteguerri di Pistoia. Nello stesso anno il liceo si era trasferito in altra sede, lasciando il Palazzo della Sapienza, che lo ospitava assieme alla Forteguerriana, interamente disponibile per la biblioteca, ponendo fine ad una convivenza che fin dal suo inizio nel 1814 aveva danneggiato entrambi. Quinto Santoli, intenzionato a riportare in vita la biblioteca - chiusa dal 1921 per mancanza di fondi - riuscì ad ottenere, con il sostegno di istituti cittadini pubblici e privati, che la biblioteca fosse riaperta al pubblico nell'aprile del 1926. Santoli fu anche presidente della Società pistoiese di storia patria e direttore del "Bullettino storico pistoiese" dal 1936 alla morte, nonché autore di numerose pubblicazioni: "Liber Censum del Comune di Pistoia", "Libro Croce", "Liber focorum Districtus Pistorii (a. 1226)", "Liber finium Districtus Pistorii (a. 1255)", "Inventario dell'archivio del patrimonio ecclesiastico di Pistoia" in "Gli archivi della storia d'Italia", v. 5., solo per citare qualche titolo della bibliografia redatta da Pietro Paolini che ne elenca 157. Alla sua esperienza e costanza sono dovute la raccolta, la salvaguardia e l'ordinamento degli archivi pubblici e degli enti religiosi e l'istituzione di una sezione dell'Archivio di Stato a Pistoia.


Negli anni '70 del Novecento la Raccolta Quinto Santoli fu acquistata dalla Cassa di risparmio di Pistoia e depositata presso la Biblioteca Forteguerriana. La raccolta comprende circa 9.000 titoli, di cui 3.500 monografie, 4.000 opuscoli, vari periodici e 130 cinquecentine. Essa riflette l'arco degli interessi culturali di Quinto Santoli ed è, per la parte maggiore, speculare alla sua produzione di storico e curatore di fonti storiche. La storiografia e la letteratura, in particolare toscana e pistoiese, sono ampiamente rappresentate, specie tra le miscellanee. La presenza consistente di raccolte di poesia e di opere di narrativa dell'avanguardia italiana ed europea rispondeva ad un'esigenza di aggiornamento sulle correnti di pensiero e le mode letterarie che l'uomo di studi seri e severi riteneva necessari. Inoltre le numerose cariche pubbliche ricoperte, i riconoscimenti, la posizione sociale acquisita nell'ambito dell'istruzione e della cultura locali presupponevano il possesso di un'ampia biblioteca che fosse anche aggiornata: strumento di lavoro ma anche oggetto di prestigio.

Per approfondire:
"Ricordo di Quinto Santoli" di Renzo Ristori, estr. da: "Rassegna storica toscana", a. 6, fasc. 3
"L'opera di Quinto Santoli e il singolare valore delle lettere giustiane da lui pubblicate", in "Bullettino storico pistoiese", vol. 58, fasc. 2 (1956)
"Ricordo di Quinto Santoli" di Giancarlo Savino, Pistoia, Società pistoiese di storia patria, 1959
"Biografia e bibliografia di Quinto Santoli" di Pietro Paolini, Pistoia, Pacinotti, 1959
"L'opera del professor Quinto Santoli per la vita culturale pistoiese" di Pietro Paolini, estr. da: La Nazione, 16 ottobre 1959
"Quinto Santoli editore delle fonti storiche pistoiesi" di Natale Rauty, estr. da: "Bullettino storico pistoiese", a. 107, 3. s., 40 (2005)
"Quinto Santoli storico pistoiese" di Ernesto Sestan, Pistoia, Fratelli Bracali, 1965
"Ricordo di Quinto Santoli" di Raffaello Melani, Pistoia, Tipografia pistoiese, 1960
"Quinto Santoli, La Biblioteca Forteguerriana di Pistoia" di Gherardo Bracali, in "Bullettino storico pistoiese", a. 34, n. 2 (1932)

 

Santoli e fontespizio del testo di E. Sestan, Quinto Santoli storico pistoieseUna classe del Liceo Forteguerri, con a destra particolare di Quinto SantoliUna classe del Liceo Forteguerri con  a sinistra, seduto, Quinto Santoli