Per una storia delle biblioteche in Toscana

 

Tra gli strumenti atti a restituire nella memoria gli aspetti salienti dello sviluppo di una civiltà una funzione non secondaria va attribuita alle biblioteche. Ciò non solamente perché questi istituti sono naturalmente destinati a conservare i documenti della storia letteraria, scientifica, religiosa entro cui quegli sviluppi si sono determinati, ma anche perché la loro stessa fondazione, la destinazione ad essi data e gli usi che ne sono stati fatti sono elementi importanti di vicende culturali, ma anche politiche che nel nostro Paese, e in particolare nella nostra Regione, possiedono una ricchezza certo non inferiore a quella di altre nazioni, nonostante il succedersi a periodi di splendore, quali il nostro Rinascimento, di altri periodi segnati da stanchezze e insufficienze istituzionali.

 

Il Convegno nazionale sulla storia delle biblioteche in Toscana, promosso dall'associazione "Amici della Forteguerriana" e sostenuto dal servizio bibliotecario pistoiese, vuole avere precisamente la funzione di proporre attraverso l'esame delle vicende che hanno interessato le nostre biblioteche una riflessione di vasto raggio sulla storia culturale della nostra Regione, dal Medio Evo ad oggi, nel contesto di una storia più vasta che interessa, nel complesso, la cultura e la società.

 

Chiude il Convegno una tavola rotonda volta ad approfondire i rapporti tra le due dimensioni di "biblioteca storica" e "biblioteca contemporanea", che in molti istituti toscani hanno maturato forme particolari e originali di convivenza e integrazione. A confronto, alcune delle esperienze più significative, nell'intento di trarne utili spunti di riflessione e approfondimento professionale.

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