Melani Alfredo

Alfredo Melani, un suo libro, un suo ex libris

 

Alfredo Melani nacque il 23 genn. 1859 a Pistoia, dove frequentò prima il seminario, poi il ginnasio municipale, passando successivamente all’istituto tecnico. Nel 1874 si iscrisse all’Accademia di belle arti di Firenze, dove ricevette vari premi di architettura. I progetti di questi anni risentono di influenze gotiche, rinascimentali e manieriste. Nel 1879 il M. conseguì la licenza di professore di disegno architettonico e nel 1881 si trasferì a Milano, dedicandosi all’insegnamento della storia dell’arte e del disegno in vari istituti. All’Esposizione nazionale di belle arti di Milano del 1881 vinse un premio per il progetto di restauro del palazzo comunale di Pistoia. Negli anni Ottanta dell’Ottocento, pur continuando l’insegnamento, divenne collaboratore di importanti riviste d’arte e di letteratura: "Roma. Vita artistica", "Il Bibliofilo", "Arte e storia", "La Construction moderne", "Revue des arts décoratifs" ed altre. Aderì al modernismo e fu fortemente influenzato sia dall'eclettismo sia dal Liberty internazionale. Morì a Milano il 29 dicembre 1928.

 Il fondo Alfredo Melani, particolarmente utile agli studi sull'architettura e sulle arti decorative del XIX e XX secolo, giunge in Biblioteca Forteguerriana a più riprese, prima come dono, in vita, dello stesso Melani e successivamente, sempre a titolo di donazione, da parte della figlia Maria negli anni Sessanta del Novecento.
Il fondo si caratterizza non tanto per la vastità del materiale, quanto per la specificità nel settore delle arti ed in particolare di quelle decorative.
L'incidenza di Melani nel panorama degli studi d'arte nazionale ed estero, il ruolo guida da lui assunto nell'affermazione delle correnti Art Nouveau in Italia, le relazioni con importanti studiosi ed artisti, fanno dei materiali esclusivi e rari conservati nella Forteguerriana un punto di riferimento per la documentazione sull'arte europea dell'Otto-Novecento.
In base alla tipologia dei materiali, si possono distinguere cinque sezioni: Volumi (1117 edizioni); miscellanee (656 opuscoli); periodici (70 titoli); manoscritti (tra cui gli autografi di alcune significative prove della sua produzione editoriale); disegni (35 pezzi).
Il materiale catalogato (monografie, miscellanee, periodici) è consultabile dal catalogo in linea della biblioteca.

Per approfondire:
"Alfredo Melani architetto, storico e critico dell'architettura" di Maria Giovanna Maestrelli, Firenze, Pontecorboli, 2001
"Alfredo Melani e l'architettura moderna in Italia: antologia critica, 1882-1910" a cura di Maria Luisa Scalvini e Fabio Mangone, Roma, Officina, 1998
"Alfredo Melani: gli anni dell'Accademia (1874-1879)" di Gianluca Chelucci, in Farestoria, a. 16, n. 30 (1997)
"Alfredo Melani" di Alberto Chiappelli, in Bullettino storico pistoiese, a. 31, n. 1 (1929)

Vedi anche
Alfredo Melani nell'arte e nella vita

 

Due testi del fondo e il suo libro “L’arte decorativa antica e moderna" e modFrontespizio di un volume del fondo MelaniIllustrazione da A. Melani, Arte decorativa antica e moderna, Milano, 1907