Martini Ferdinando

F. Martini Governatore della colonia Eritrea e “Ottateuco”, manoscritto etiopico

 

Figlio dell'autore di teatro e nobile monsummanese Vincenzo Martini, Ferdinando nacque a Firenze il 30 luglio 1841. Fin da giovanissimo frequentò i circoli intellettuali fiorentini, entrando in contatto con personalità quali Fucini, Comparetti, Carducci, di cui rimase sempre devoto ammiratore. Collaborò dal 1872 al quotidiano "Il Fanfulla" firmandosi con il nome di battaglia «Fantasio». Nel luglio 1879 fondò il settimanale "Fanfulla della domenica", che diresse fino al dicembre del 1880. Il 15 febbraio 1882 fondò "La Domenica letteraria", che diresse fino all'agosto 1883. Fu professore alla Normale di Pisa. Nel 1876  fu eletto deputato al Parlamento italiano e conservò questa carica per quarantatré anni e tredici legislature. Nel 1887 fece edificare una villa a Renatico (oggi Villa Renatico-Martini), ora di proprietà del Comune di Monsummano che vi ha istituito il Museo di Arte contemporanea e del Novecento, e che custodiva in tre stanze la libreria e l'archivio del Martini. Fu Ministro delle Colonie del Regno d'Italia nei Governi Salandra I e Salandra II nonché Ministro dell'Istruzione Pubblica nel Governo Giolitti I. Fu Governatore dell'Eritrea dal 1897 al 1907. Il 1º marzo 1923 fu nominato Senatore del Regno. Nel 1925 fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti, redatto da Giovanni Gentile.  Fu tra i fondatori dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana

Di notevole interesse per gli studi storici e letterari è la vasta ed importante raccolta di Ferdinando Martini, donata alla Forteguerriana nel 1931 dagli eredi del Martini per il tramite della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia. La documentazione si compone di due nuclei separati di materiale:
- Autografi di F. Martini - riordinato e inventariato da Piera Iacomelli e Maria Solleciti nel 1970. Consiste in un'unica cassetta contenente: poesie e scritti d'occasione (in totale 10 cc., 1784-1883); lettere di personaggi illustri, perlopiù a destinatari sconosciuti (28 lettere, 1683-1869); fogli a stampa. Tra questi: George Byron, Gino Capponi, Alphonse Daudet, Giuseppe Garibaldi, Victor Hugo, L.A. Muratori, Silvio Pellico, Voltaire.
- Archivio Martini
Cassetta 1: Carte di famiglia: memorie, attestazioni di nobiltà, libri di ricordi e di conti, (4 inserti e 5 regg.,1581-1673)
Cassetta 2: Libri d'amministrazione (4 regg., 1659-1679)
Cassetta 3: Carte di famiglia, dazzaioli (2 inserti, 4 regg., 1673-1731)
Cassetta 4: Carte di famiglia, dazzaioli (1 inserto, 7 regg., 1680-1690)
Cassetta 5: Carte di famiglia (4 inserti, 1748)Cassetta 6: Carte di famiglia (3 inserti, s.d.)
L'archivio comprende dunque i manoscritti autografi dello stesso Martini, le sue medaglie ricordo, l'archivio di famiglia, le carte ed i manoscritti da lui raccolti, vari autografi di Giuseppe Giusti, le edizioni originali delle opere del Giusti e l'iconografia giustiana.
Da segnalare anche i cinque codici etiopici che Martini aveva portato con sé dalla colonia Eritrea di cui era stato governatore. Si tratta di cinque pezzi che gli studiosi fanno risalire a varie provenienze, acquisiti in momenti diversi con il gusto per la raccolta di cimeli. I codici sono tutti di alto valore per il contenuto e l'antichità, ma il più prezioso per la rilevanza artistica e filologica è un "Ottateuco" miniato datato 1438, probabilmente scritto in Tigrāy, nel monastero di Dabra Seqwert, distretto di Saḥart.

Inventario del fondo Martini (PDF, 502 Kb)

Inventario della vetrina Martini (PDF, 726 Kb)

Per approfondire:
Dell'archivio esiste un indice topografico manoscritto, molto sommario e lacunoso, compilato nel 1939 da Edoardo Tarugi
Degli autografi di Ferdinando Martini esiste un inventario dattiloscritto a cura di Piera Iacomelli e Maria Solleciti, 1970
"Ferdinando Martini : l'uomo, il letterato, il politico : signor che Italia reverente onora" / Guglielmo Adilardi, Carlotta Lenzi Iacomelli, Bari, Laterza, 2011
"L'Eritrea in mostra: Ferdinando Martini e le esposizioni coloniali, 1903-1906" di Massimo Zaccaria, Roma, Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente, 2002
"Bisanzio e il regno d'Aksum. Sul manoscritto Martini etiop. 5 della Biblioteca Forteguerriana di Pistoia" di Gianfranco Fiaccadori, in Bollettino del Museo Bodoniano di Parma, 7, 1993
"Ferdinando Martini: immagini fotografiche e immagini coloniali" di Alessandro Triulzi, in Farestoria, n. 17 (1991)
"Le dimissioni di Ferdinando Martini da governatore dell'Eritrea" di Renato Risaliti, in Bullettino storico pistoiese, n. 8 (1973)
"La passione affricana di Ferdinando Martini" di Luigi Pescetti, in Bullettino storico pistoiese, n. 3-4 (1941)
"Ferdinando Martini" di Giuseppe Lesca, in Bullettino storico pistoiese, n. 3-4 (1941)
"Un grande africanista: Ferdinando Martini" di Riccardo Astuto, in Bullettino storico pistoiese, n. 3-4 (1941)
"Bibliografia etiopica. In continuazione alla Bibliografia etiopica di G. Fumagalli. Secondo contributo. Manoscritti etiopici" di Silvio Zanutto, Roma, Ministero delle colonie, 1932
"La giovinezza di Ferdinando Martini" di Ugo Ojetti, estr. da: "Scrittori che si confessano", Milano, Fratelli Treves, 1926


Vedi anche
Fondo a stampa Martini Ferdinando

 

Giuseppe Giusti e alcuni versi autografi della sua poesia “Il Re Travicello” Giosuè Carducci e Lettera di Ferdinando Martini a G. Carducci del 6 aprile 1897 Ritratto di Lord Byron e sua lettera autografa del 27 aprile 1819