Macciò Guido

“Publii Terentii Afri Comoediae sex cun notis Joh. Minellii”, Venezia, 1744

 

Guido Macciò (1849-1931), membro di una ragguardevole famiglia pistoiese di origini liguri, nel 1909 è nominato "ispettore onorario per i monumenti gli scavi e gli oggetti d'antichità  e d'arte del Circondario di Pistoia", incarico che gli fu rinnoivato fino al 1928, quando gli fu assegnato quello di "componente della Commissione conservatrice dei monumenti della Provincia di Pistoia". Dalla documentazione posseduta dalla biblioteca si ricava che Guido Macciò riceveva anche da privati il compito di redigere inventari e cataloghi di collezioni, archivi, biblioteche.


La raccolta storica Guido Macciò fu acquistata nel 1928 dalla Cassa di risparmio di Pistoia e i documenti furono depositati presso la Biblioteca Forteguerriana; nel 1930 Macciò donò alla Biblioteca Forteguerriana 400 volumi, prevalentemente di argomento storico.
La "Raccolta storica pistoiese Guido Maccò", legata agli interessi professionali e privati del donatore, e quindi principalmente orientata a documentare la storia e l'arte del territorio pistoiese, consta di 346 volumi, 544 miscellanee, 53 manoscritti legati in volume, 6 cassette di lettere di corrispondenti del padre Didaco Macciò; 22 inserti di miscellanee manoscritte e a stampa, fogli volanti, numeri di periodici, 7 schedari di archivi pubblici e privati e di collezioni, 7 pergamene di varia età  e contenuto, un calco di una iscrizione antica. La raccolta, secondo una memoria manoscritta del possessore, iniziò a formarsi con la vendita, nel 1890, della libreria di Tommaso Conversini (1811-1879) da parte della Pia Casa di lavoro Conversini di Pistoia, erede universale dei suoi beni: "acquistai le storie del Salvi e del Fioravanti, la Pietà  del Dondori, la Guida del Tolomei... Quando non ho potuto trovare l'esemplare a stampa di un dato libro mi sono sobbarcato alla noia di copiarlo, come ho copiato spogli di pergamene, inventari e indici di pubblici e privati archivi".

Per approfondire:
"Idealità  e positività  nel pensiero di Didaco Macciò"
di Gianfranco Saracini, Pistoia, Provv. Studi, 1961
"La restaurazione del 1849 e il dignitoso atteggiamento del patriota pistoiese Didaco Macciò" di Renato Macciò e  Pietro Paolini, Pistoia, Deputazione di storia patria, 1961
"Notizie degli archivi toscani: Pistoia", in Archivio storico italiano, disp. 3-4 (1960)
"La Biblioteca Forteguerriana di Pistoia" di Quinto Santoli, Pistoia Niccolai, 1932

Vedi anche
Fondo manoscritto Macciò Guido
Cartoline