La Ferrovia Porrettana

Viadotto di Piteccio

 

Presentazione del libro di Andrea Ottanelli, Renzo Zagnoni e Aniceto Antilopi "La Ferrovia Porrettana. Progettazione e costruzione (1845-1864) ", Pistoia, Settegiorni Editore, 2014

Giovedì 19 marzo 2015 - ore 17, Sala Gatteschi

Interviene: Alberto Cipriani

Saranno presenti gli autori

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Il volume di  Ottanelli e Zagnoni fa parte delle numerose iniziative realizzate durante tutto l’anno 2014 nei centri dei due versanti dell’Appennino per celebrare i 150 anni della Porrettana. Gli autori hanno svolto un attento lavoro di ricerca documentaria che va ad approfondire la già sterminata bibliografia sulla Ferrovia Porrettana in un ambito ancora parzialmente esplorato: la fase preparatoria e cioè i momenti della progettazione e della costruzione.

Un simile lavoro di approfondimento era possibile solo avendo a disposizione i documenti originali, accuratamente consultati a seguito della conclusione dei lavori di catalogazione del Fondo speciale Jean Louis Protche depositato presso la Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna e del Fondo Begliuomini conservato presso la Biblioteca Forteguerriana.

La ricognizione e lo studio dei documenti appartenenti ai fondi delle due Biblioteche, tra cui elaborati tecnici, progetti, planimetrie, piante, sezioni, libretti di misure e altro, hanno offerto la possibilità di elaborare un progetto editoriale che unisce al testo una ricca iconografia, composta da disegni di progetto e costruttivi e dal repertorio fotografico degli anni 1859-1864. Gallerie, ponti, viadotti, stazioni, impianti sono documentati da bellissime immagini fotografiche che li ritraggono dal vero e che ne documentano i numerosi progetti.

Andrea Ottanelli è laureato in materie letterarie presso l’Università degli studi di Firenze con una tesi in Storia contemporanea dal titolo “Le Officine Meccaniche San Giorgio: capitalismo e classe operaia a Pistoia. 1905-1924”, e ha successivamente conseguito un dottorato di ricerca in Storia economica presso l’Università degli studi di Bari. Insegnante per molti anni nelle scuole pistoiesi, da anni collabora stabilmente con università, enti, associazioni ed amministrazioni locali per studi e ricerche su specifici aspetti della storia moderna e contemporanea pistoiese, e in particolare sui temi dell’archeologia industriale e dei trasporti, curando la realizzazione di varie mostre e partecipando a convegni e studi di storia economica.
Sono numerose le sue pubblicazioni, fra cui ricordiamo quelle relative alle ferrovie della Montagna pistoiese: Inventario dell'Archivio storico della Ferrovia Alto-Pistoiese (1995), La stazione F.A.P. di Maresca. La nuova sede della Banca della montagna (2004), L'incidente ferroviario sulla Porrettana del 15 maggio 1967 (2006), Vedute fotografiche della costruzione della ferrovia Porrettana (1859-1864) (2009), La ricostruzione della Ferrovia Porrettana. Nelle pubblicazioni delle Ferrovie dello Stato (1947-1949) (2011).

Renzo Zagnoni è nato nel 1953 a Cascina in provincia di Pisa. Dopo aver frequentato il liceo scientifico di Porretta Terme, nel 1977 si è laureato alla Facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli studi di Bologna. Nel 1981 si è diplomato presso la Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell'Archivio di Stato di Bologna. Nel frattempo, appena laureato, ha iniziato a insegnare e nel 1985 ha vinto la cattedra di italiano e storia presso l’Istituto di istruzione superiore "Maria Montessori-Leonardo Da Vinci" di Porretta Terme.
A metà degli anni settanta si appassiona alla storia e alle tradizioni della montagna bolognese e pistoiese e nel 1975 ha fondato con Maurizio Pozzi l'associazione Gruppo di studi Alta Valle del Reno, che pubblica la rivista Nuèter, organizza convegni e conferenze e stampa numerosi volumi di storia locale. Numerose le sue pubblicazioni su storia, arte, cultura, società della montagna, fra cui si ricordano quelle relative alla ferrovia Porrettana e alla viabilità sull’Appennino: Panorama della strada ferrata delli Appennini. Bologna, Pistoja, Firenze (2008), La strada Porrettana-Leopolda. Itinerari alla scoperta della sua costruzione, Vedute fotografiche della costruzione della ferrovia Porrettana (1859-1864) (2009), Fratelli d'Italia. Un secolo e mezzo di ferrovia Porrettana, La ricostruzione della Ferrovia Porrettana. Nelle pubblicazioni delle Ferrovie dello Stato (1947-1949) (2011).

Aniceto Antilopi è nato e vive a Porretta Terme. Ha iniziato l’attività fotografica nel 1977 dedicandosi alla ripresa di soggetti legati all’ambiente e alla cultura dell’alto Appennino tosco-emiliano, con un particolare interesse per il paesaggio e per l’architettura. Dal 1984 collabora alle attività espositive ed editoriali delle associazioni culturali Gruppo di Studi Alta Valle del Reno, di Porretta Terme, di cui è stato Presidente dal 1988 al 1992, e Gruppo di studi Gente di Gaggio di Gaggio Montano. Nel 1985 ha realizzato, con Giuseppe Vergoni, il rilevamento fotografico della linea ferroviaria Porrettana per il volume La ferrovia transappennina e per l’omonima mostra itinerante su carri ferroviari e, nel 1989, ha curato la parte fotografica della mostra Gli scalpellini del Montovolo, per il Centro di documentazione Giorgio Morandi di Grizzana, il Comune di Grizzana Morandi e la Provincia di Bologna. Nel 2000 ha realizzato la parte fotografica del volume Il Romanico appenninico, uno studio storico-architettonico di Bill Homes e Renzo Zagnoni sugli edifici romanici dell’Appennino bolognese, pistoiese e pratese e nel 2001 ha promosso, partecipando come coautore e curatore della parte fotografica, la realizzazione del volume Pitigliano e Affrico. La Pieve di San Giovanni Battista dal 10. al 21. secolo, una ricerca storica su una delle più antiche pievi della montagna bolognese. Nel 2006 ha pubblicato il volume La via Porrettana. Itinerario fotografico da Pistoia a Ferrara, settanta fotografie che raccontano il percorso di uno dei più antichi collegamenti stradali tra la Toscana e la Pianura padana. Dalla fine degli anni ottanta ha allestito numerose mostre fotografiche personali legate al paesaggio, alla cultura e alle tradizioni dell’Appennino. Si dedica esclusivamente a riprese fotografiche in bianco e nero che stampa personalmente.