I Tesori

Immagine da L'Anatomia universa

 

Si tratta dell'atlante Anatomia Universa di Paolo Mascagni, Capurro, 1823, il più imponente e sontuoso atlante anatomico pubblicato fino a quella data.
A partire dal 1801 Mascagni, allora docente a Firenze, affidò al pittore Antonio Serantoni il compito di disegnare ed incidere delle tavole anatomiche del corpo umano a grandezza naturale e nelle due vedute, anteriore e posteriore, che avrebbero dovuto formare un’opera grandiosa, ossia una Grande anatomia del corpo umano. Le figure, colorate e contrastate in modo straordinario, raggiungono la grandezza naturale di un corpo umano, se se ne uniscono tre insieme. L’opera venne alla luce tra il 1823 e il 1831 in nove fascicoli. La tiratura rimase molto limitata, visto anche l’altissimo costo del volume, che veniva venduto alla cifra astronomica di 2520 franchi d’oro.