Eroi, reduci e e caduti: protagonisti pistoiesi della Grande Guerra nei documenti della Forteguerriana

Durante e dopo la prima guerra mondiale furono pubblicati a spese dei familiari moltissimi opuscoli in ricordo dei caduti: in Italia, dove questa forma di memoria ebbe particolare diffusione, ne sono stati censiti oltre 2300. Sono pubblicazioni che danno voce al lutto privato dei familiari e al tempo stesso mirano ad una commemorazione pubblica del caduto. Testimoniano quanto i miti del nazionalismo erano penetrati nella mentalità dei ceti borghesi del tempo, spesso coniugandosi con la tradizione religiosa, e quale valore questo nazionalismo religiosamente sublimato ebbe nei processi di elaborazione del lutto per la morte del congiunto, quasi sempre un figlio. Un esempio tra i molti possibili questa epigrafe dettata dal prof. Luigi Fedi in ricordo di Piero Pichi-Sermolli: «La religione di Cristo / da lui sentita e praticata / gli ricordò / nell’asprezza cruenta della lotta / l’osservanza sacra del dovere / onde offerse eroicamente / la sua giovane e balda esistenza / per la redenzione dell’Italia».

Queste pubblicazioni ebbero quasi la funzione di supplire all’assenza dei riti che solitamente accompagnavano la morte. Infatti il morto era caduto lontano da casa, di lui spesso non si aveva neppure la salma e dunque non era stato possibile celebrarne il funerale nei modi della tradizione. Toccava alle onoranze resegli con queste pubblicazioni attestarne la bontà, la socievolezza, il coraggio, la morte eroica ed assicurare ai familiari sopravvissuti che quella morte per la patria non sarebbe stata vana.

Queste pubblicazioni presentano caratteristiche diversificate. Sono ora di poche pagine, ora quasi dei volumi di oltre 100 pagine. Possono contenere la biografia e la foto del caduto, alcuni suoi ricordi, brani delle sue lettere, documenti e testimonianze relative alla sua morte, i discorsi commemorativi pronunciati in suo ricordo, i necrologi apparsi sulla stampa. 

La mostra, visitabile in Sala Gatteschi fino al 30 novembre 2019, si compone delle sezioni:

Caduti pistoiesi

Caduti non pistoiesi

Eroi nazionali

La memoria della Grande Guerra nei quaderni della scuola del 1929

 

Attività