Addio Firenze, addio cielo divino!

Addio Firenze, addio cielo divino! di Carlo Vivaldi-Forti

 

Presentazione del libro Addio Firenze, addio cielo divino! Splendore e decadenza di una famiglia, di un ceto, di una civiltà, di Carlo Vivaldi-Forti, prefazione di Marco Paoletti. Pasian di Prato, Campanotto, 2012

Giovedì 15 ottobre 2015, ore 17.00 - Biblioteca Forteguerriana
Interviene Andrea Ottanelli
Sarà presente l'autore

L'opera, di genere memorialistico, ripercorre la storia della famiglia Vivaldi-Forti, di origini liguri, che trasferitasi in Toscana visse fra l'altro a Pistoia, dove fra il 1735 e il 1865 operò nel campo dell'industria della carta, gestendo diverse cartiere a Piteccio e a Santomoro, prima di stabilirsi a Firenze. Si tratta di un racconto leggero e brillante, che coniuga lo stile narrativo all'assoluto rigore documentario circa gli avvenimenti, ricostruiti in parte grazie alla tradizione orale, in parte consultando le carte conservate nell'archivio privato della famiglia che si trova presso la Biblioteca comunale di Pescia. Rafforzato da una curiosa e ricca aneddotica, dalla rievocazione di panorami, atmosfere, usi e costumi ormai passati, il libro offre al lettore contemporaneo il ritratto di un mondo che, se pur vicino nel tempo, è ormai passato.

Carlo Vivaldi–Forti, psicologo e sociologo, è docente associato presso la Facoltà di Sociologia dell’Istituto Privato Universitario Svizzero (IPUS) di Chiasso e ricercatore presso la Fondazione della Svizzera Italiana per la Ricerca e gli Studi Universitari (SIRSSU) di Lugano. Vanta inoltre un largo curriculum come scrittore e giornalista, avendo collaborato con diversi quotidiani e riviste sia italiani che stranieri. Fra le sue pubblicazioni ce ne sono anche alcune di interesse locale: gli articoli L'archivio di un'antica famiglia ligure-toscana presso la Biblioteca comunale di Pescia: i Vivaldi (2008) e I Vivaldi e le cartiere del Pistoiese (2009) usciti sulla rivista Storialocale, e il libro All'ombra del glicine. Personaggi ed episodi di vita vissuta a Palazzo Mochi (2006) sulla storia di una famiglia pesciatina.
È membro del Consiglio direttivo del CESI, associazione culturale di Roma, il cui scopo è lo studio di una riforma costituzionale: ha pertanto partecipato a due convegni dedicati a questo tema, nel dicembre 2010 e 2011.